- lunedì, maggio 18, 2009 -

...UFFA...

Postato da latrottolyna alle ore 18:20 nella categoria
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- venerdì, novembre 07, 2008 -

Il mostro unico

Cari studenti facinorosi, sono la vostra amata ministra.
Dopo il cinque in condotta e il maestro unico, ho una nuova idea che potrà risollevare la scuola italiana.
Da dove inizia l
’istruzione? Dall’asilo. E proprio qui bisogna intervenire, perché i bambini diventino obbedienti e ligi al dovere.
E le favole, con la loro sovrabbondante fantasia e il loro dissennato spreco di personaggi, li allontanano dal sano realismo e dal doveroso conformismo e alimentano il pericolo del fuori tema, della deboscia, della droga e del bullismo facinoroso.

Perciò per decreto legge istituisco il Mostro Unico.
Sarà proibito leggere favole che contengano più di un mostro o di un cattivo, con relativo aggravio per la spesa pubblica, e soprattutto si dovrà, in ogni fiaba, sottolineare la natura perversa, facinorosa e vetero-comunista di questo mostro.

Secondo il DMU (decreto mostro unico) sono proibiti ad esempio Biancaneve e i sette nani, perché Grimilde e la strega sono un costoso e inutile sdoppiamento di personalità nocivo all’immaginario dei giovani alunni, per non parlare dell’ambigua convivenza tra Biancaneve e i sette piccoli operai, di cui uno, Brontolo, sicuramente della Cgil.

Cappuccetto Rosso è ammesso, ma si sottolinei come il cacciatore è evidentemente della Lega e il lupo di origine transilvana e rumena.

Proibito Ali Babà e i quaranta ladroni, ne basta uno. Abolito Peter Pan, troppi pirati che gravano sulle casse dello stato. Abolito Pinocchio, anche accorpando il gatto e la volpe in un unico animale, restano il vilipendio ai carabinieri e il chiaro riferimento a Mediaset del paese dei balocchi.

Ammesso Pollicino ma dovrà chiamarsi Allucione ed essere alto uno e settanta, per non costituire un palese sberleffo al nostro amato presidente del consiglio.

Proibito Hansel e Gretel, perché i mostri sono due, la madre e la strega, e inoltre si parla troppo di crisi economica.

Proibito il brutto anatroccolo. Se uno è brutto, lo è per motivi genetici e tale resterà. Inoltre Andersen era gay.
Parimenti proibito il gatto con gli stivali per la connotazione sadomaso.

Proibita, anzi proibitissima Cenerentola. Le cattive sono tre e assomigliano tutte a me.
Cioè alla vostra ministra superficiale, impreparata e ciarliera. Ma la vostra Ministra Unica.

Postato da latrottolyna alle ore 14:14 nella categoria
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- giovedì, settembre 18, 2008 -

...25cl di acqua a 2€???
Ma dove la imbottigliano, alle
Fiji???

Postato da latrottolyna alle ore 20:28 nella categoria
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- lunedì, agosto 04, 2008 -

 

- 4 giorni alla partenza... e questa volta vorrei non dover tornare.

Questa vita non mi piace.

...ma forse, semplicemente, mi lamento troppo.

Postato da latrottolyna alle ore 10:58 nella categoria
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- giovedì, maggio 29, 2008 -

Ora, io non voglio dire che per tutti debba essere così, ma possibile che solo io faccia un lavoro per il quale ho studiato?

Perchè

- banche

- agenzie immobiliari

- commercialisti

in questi giorni continuano a fare cazzate su cazzate nei miei confronti, e chiedono a me come possono risolverli (dietro compenso oltretutto)?

Uffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffa!

Postato da latrottolyna alle ore 14:25 nella categoria
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- lunedì, marzo 31, 2008 -

Expo 2015, ha vinto Milano

La Moratti nella foto è assurda...cmq... chissà se per allora la Malpensa avrà già chiuso i battenti... sarebbe abbastanza ridicolo, ma nulla è impossibile a questo mondo!!!

Magari per il 2015 Milano sarà migliore.

..E magari anch'io!

Postato da latrottolyna alle ore 20:09 nella categoria
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- mercoledì, gennaio 09, 2008 -

Make You Smile «

The last time I saw you, you turned away
I couldn't see you with the Sun shining in my eyes
I said "Hello" but you kept on walking
Going deaf from the sound of the freeway

The Last time I saw you, you turned away
I couldn't hear you with your voice ringing in my ears
Do you remember where we used to sleep at night
I couldn't feel you, your always too far away

The first time I saw you, you turned away
I couldn't see you with the smoke getting in my eyes
I said "Hello" but you kept on walking
Going deaf from the sound of the DJ

The first time I saw you, you turned away
I couldn't hear with the noise ringing in my ears
Do you remember where we used to sleep at night
I couldn't feel you, your always too far away

I don't, don't wanna take you home
Please don't, don't make me sleep alone
If I could, I'd only want to make you smile
If you would stay with me a while

The next time I see you, you'll turn away
I'll say "Hello" but you'll keep on walking
The next time I see you, you'll turn away
Do you remember where we used to sleep at night,

I don't, don't wanna take you home
Please don't, don't make me sleep alone
If I could, I'd only want to make you smile
If you would stay with me a while

I don't, don't wanna take you home
Please don't, don't make me sleep alone
If I could, I'd only want to make you smile
If you would stay with me a while

+44  When Your Heart Stops Beating

Postato da latrottolyna alle ore 16:29 nella categoria
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- venerdì, dicembre 21, 2007 -

 "MA C’È QUALCUNO CHE HA ANCORA SPERANZA?  ANCHE SOLO UNA PERSONA?

Qualcuno c’è. Si, qualche autentico guerriero è rimasto, anche se non si può sentire il suo grido di guerra. Ti racconterò la storia di un ragazzino xhosa che ha ancora speranza. Viene dalla tribù Thembu. Suo padre lo ha chiamato Rolihlahla. Ora in lingua xhosa Rolihlahla vuol dire “colui che scuote il ramo di un albero”, ma il suo vero significato si riferisce a qualcuno che non ha paura di dire o fare quello in cui crede, anche se può causargli dei guai. Scuoterà persino il ramo di un albero grandissimo, non ha paura di farlo. Rolihlahla viveva in un piccolo villaggio vicino al fiume Mbashe, in una stretta valle erbosa con tanti ruscelli limpidi che scorrevano qua e là.
Una volta cresciuto e fattosi ragazzo, Rolihlahla divenne un pastore.
A quel tempo non erano molti i ragazzi che andavano a scuola. In realtà nessuno nella famiglia di Rolihlahla era mai stato a scuola. Poi un uomo importante venne al villaggio e, dopo qualche giorno che era lì, disse alla madre di Rolihlahla che suo figlio era molto intelligente e doveva mandarlo a scuola. Così Rolihlahla non finì a lavorare nelle miniere di Johannesburg come tutti gli altri giovani pastori del villaggio, ma andò a scuola e divenne un uomo molto in gamba. Dopo parecchi anni si trasferì a vivere qui a Johannesburg, trasformandosi ben presto in un grande leader del nostro popolo. Ha combattuto perché la nostra gente avesse giustizia. Non ha mai avuto paura di parlare, anche se questo lo ha messo nei guai con la polizia.
Adesso è in prigione. Quelli del governo afrikaans hanno detto che era un sovversivo e l’hanno condannato alla prigione a vita. Credo abbiano molta paura di quel ragazzo che scuote il ramo. Ecco perché lo hanno messo in prigione. Al giudice, prima che lo portassero via, ha detto: 
“Ho combattuto tutta la vita per il mio popolo. Ho combattuto perché fosse resa giustizia alla mia gente. Non perché il bianco fosse padrone del nero, non perché il nero fosse padrone del bianco, ma perché tutti noi potessimo vivere insieme in pace. Questo è ciò in cui credo e ciò che spero di fare un giorno. E sono pronto a morire per ciò in cui credo”. 
Questa è la storia di Rolihlahla, il ragazzo che ha speranza e che non ha paura di scuotere il ramo dell’albero, nemmeno di quello più grande. Dentro di me, sono sicuro che la paura di Rolihlahla danzava nel suo corpo, ma non l’ha fermato. La sua foto era sul giornale, prima che lo portassero via. In prima pagina. E in cima c’era scritto a grandi lettere:  NELSON MANDELA IMPRIGIONATO A VITA. "
 (tratto da: Il ragazzo che abitava il mio giardino di L. Glass)
Nelson Mandela resta in prigione dal 1963 al 1990, nel 1994 diviene Presidente della Repubblica del Sudafrica; riceve il premio Nobel per la pace nel 1993.
  
Per promuovere la pace occorre il coraggio di scuotere il ramo dell’albero, 
occorre il coraggio di dire di no. 

Postato da latrottolyna alle ore 12:05 nella categoria
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- martedì, dicembre 04, 2007 -

"L'unico modo per renderla tollerabile la vita è fuggirla. Sovvertirla, di modo che non ci sia nessuna condizione di normalità. Cambiare il fuso orario, il tempo, lo stato, la percezione dello stato. Passarci di sotto, di fianco. Mai finire dove ci si aspetta di essere trovati." - Capossela

Postato da latrottolyna alle ore 11:50 nella categoria
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- domenica, novembre 25, 2007 -

Noi che la penitenza era "direfarebaciareletteratestamento".

Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.

Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola)...
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color.'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders...'
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette  erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più  era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell e la Lotus Senna.
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che giocavamo col Super Tele Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c'erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI..
QUESTA E' LA NOSTRA STORIA.

Postato da latrottolyna alle ore 20:01 nella categoria
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